Visa acquisisce BioCatch: la biometria comportamentale diventa infrastruttura finanziaria

Visa BioCatch biometria comportamentale
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Una nuova idea di identità digitale

Il 3 agosto Visa ha annunciato un accordo da 2,4 miliardi di dollari in contanti per acquisire BioCatch, società israeliana specializzata nella prevenzione delle frodi attraverso l’analisi del comportamento digitale. L’operazione deve ancora ricevere le necessarie approvazioni regolatorie e dovrebbe concludersi entro il secondo trimestre fiscale 2027 di Visa, ma indica già una direzione precisa. La sicurezza finanziaria non si basa più soltanto su password, codici temporanei, impronte digitali o riconoscimento facciale. Può osservare anche come una persona utilizza il proprio dispositivo.

È il territorio della biometria comportamentale, una tecnologia che cerca di riconoscere schemi ricorrenti nelle nostre interazioni digitali e di individuare quando qualcosa non corrisponde al comportamento atteso.

Come si riconosce una persona senza guardarla

BioCatch analizza migliaia di segnali durante una sessione bancaria. Tra questi ci sono velocità e cadenza della digitazione, movimenti del mouse, gesti sul touchscreen, modalità con cui viene impugnato il telefono, navigazione tra i campi, utilizzo del copia e incolla, caratteristiche del dispositivo e dati della rete.

La piattaforma dichiara di raccogliere oltre 3.000 segnali applicativi, comportamentali, di dispositivo, rete e transazione. Queste informazioni vengono analizzate attraverso modelli di machine learning per confrontare ciò che sta accadendo con il comportamento storico dell’utente e con schemi associati alle frodi.

L’obiettivo non è necessariamente identificare una persona come farebbe un’impronta digitale. È capire se la sessione appare coerente con un utente legittimo, con un criminale o persino con una persona autentica che sta agendo sotto manipolazione.

Quando password e volto non bastano più

Il valore della tecnologia emerge soprattutto con le frodi contemporanee. Un criminale può possedere username, password, codici di sicurezza e perfino accedere al dispositivo della vittima tramite strumenti di controllo remoto. In questi casi l’autenticazione tradizionale può essere formalmente corretta mentre il comportamento è anomalo.

Un truffatore potrebbe, per esempio, incollare dati che il vero titolare normalmente digiterebbe, muoversi tra le pagine con ritmi differenti o utilizzare strumenti di accesso remoto. Allo stesso modo, un cliente reale potrebbe effettuare un trasferimento mentre è al telefono con qualcuno che lo sta manipolando.

BioCatch prova a individuare proprio queste discrepanze. Per Visa significa estendere la sicurezza oltre il momento del pagamento, verso l’apertura dei conti, l’accesso ai servizi bancari, le truffe di impersonificazione, gli account takeover e le reti di money mule.

Il comportamento diventa una credenziale invisibile

La forza della biometria comportamentale è anche ciò che la rende delicata. Una password viene scelta e può essere cambiata. Il modo in cui muoviamo un mouse, teniamo un telefono o digitiamo è invece prodotto continuamente, spesso senza che ce ne accorgiamo.

BioCatch dichiara di utilizzare pseudonimizzazione, crittografia e principi di privacy by design, evitando che l’analisi antifrode debba dipendere direttamente dall’identità anagrafica dell’utente. Ma resta una trasformazione importante: comportamenti quotidiani, un tempo irrilevanti, diventano dati capaci di contribuire a una valutazione automatica del rischio.

Questo non rende la tecnologia equivalente a una forma di sorveglianza indiscriminata. Nel settore finanziario il vantaggio è concreto, perché può bloccare frodi senza aggiungere continuamente nuovi passaggi di autenticazione. Ma rende necessario comprendere quali segnali vengono raccolti, per quanto tempo, con quali finalità e quanto una decisione automatizzata possa essere contestata quando interpreta erroneamente un comportamento.

Dalla carta di credito al comportamento

Visa non sta comprando semplicemente un’altra società di cybersecurity. Sta investendo in un livello di fiducia digitale che può funzionare continuamente dietro ogni interazione.

BioCatch afferma di proteggere centinaia di milioni di account e di analizzare miliardi di sessioni ogni mese. Inserita nell’infrastruttura di Visa, questa capacità può raggiungere una scala ancora maggiore.

Per decenni la domanda della sicurezza digitale è stata: conosci la password giusta? Poi è diventata: possiedi il dispositivo giusto, il volto giusto, l’impronta giusta?

Con la biometria comportamentale la domanda cambia ancora: ti stai comportando come la persona che dici di essere?

È un sistema potenzialmente molto più efficace contro le frodi, ma introduce anche una nuova forma di identità digitale. Non soltanto ciò che sappiamo o ciò che siamo fisicamente, ma l’insieme quasi invisibile dei gesti con cui attraversiamo ogni giorno il mondo digitale.

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